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L’invasione dei pesci scorpione nel Mediterraneo.

Pesce Scorpione

L’invasione dei pesci scorpione nel Mediterraneo.

L’avvertimento arriva dall’ISPRA: a rischio pescatori e subacquei, il veleno contenuto nelle sue spine può essere mortale. Dal Mar Rosso alle coste cipriote e tunisine, nei prossimi mesi il pesce scorpione potrebbe raggiungere i nostri mari.

Le caratteristiche del pesce scorpione.

Le caratteristiche del pesce scorpione.

Il Pterois Miles, nome scientifico del pesce scorpione, è l’ultima delle specie aliene che negli ultimi anni ha trovato nel Mar Mediterraneo un ambiente estremamente favorevole alla sua presenza.

Da un lato infatti, l’ampiamento del canale di Suez, ha permesso a queste e ad altre specie aliene di spingersi più facilmente dal Mar Rosso, loro ambiente naturale.

Dall’altro, condizioni più confortevoli rispetto al passato, per via del sensibile aumento della temperatura media dell’acquea.

Inoltre, le specie aliene, hanno caratteristiche che permettono di competere con successo con le specie autoctone: ad esempio il pesce scorpione ha una elevata capacità di riprodursi velocemente, ogni 4 giorni che lo porta a depositare nel giro di 12 mesi, oltre 2 milioni.

Uova gelatinose che possono cavalcare le correnti marine e coprire lunghe distanze prima di schiudersi sino ad un mese dopo la loro deposizione.

A cui aggiungere la possente “armatura” di cui è dotato, con le sue spine dorsali, anali e pelviche, estremamente pericolose anche per l’uomo. Tanto da poterne provocare la morte.

Dalle acque di Cipro sino alle coste tunisine, praticamente a ridosso delle isole di Pantelleria e dell’arcipelago delle Egadi.

Un avviso quindi, quello dell’Ispra, che si rivolge ai pescatori che possono ritrovarlo nelle loro reti e ai subacquei, ai quali i fantastici colori e la facilità con cui si lascia avvicinare potrebbe portare ad un contatto troppo ravvicinato.

A differenza della tracina, almeno il pesce scorpione non si nasconde nella sabbia e quindi basta conoscerlo e tenere gli occhi aperti per non farsi pungere.

Caulerpa Cylindracea

Una delle specie aliene del nostro mare: Caulerpa Cylindracea

L’allerta lanciata dall’Ispra ha un duplice scopo, non serve soltanto a prevenire incidenti, ma a sensibilizzare pescatori e sub perché contribuiscano al monitoraggio sulla diffusione della specie.

Nel Ma Mediterraneo centrale sono ormai circa 20 le specie ittiche invasive, nessuna ha raggiunto livelli importanti eccetto il pesce flauto (Fistularia commersoni) e il pesce coniglio (Siganus luridus).

Anche se le specie aliene che hanno creato più danni sono quelle relative alla flora, come le alghe di Caulerpa Cylindracea e la Caulerpa Racemosa che hanno ricoperto i nostri fondali, con un impatto devastante sulla Posidonia Oceanica.

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